Vi presento il Dobermann...

     nome: Dobermann
     origine: Germania
     tipo: cane da compagnia, difesa, utilità
     classificazione FCI: Gruppo 2 - Cani di tipo Pinscher e Schnauzer,
     molossoidi e cani bovari svizzeri
     taglia: Grande
     altezza al garrese: Maschio 68-72cm - Femmina 63-68cm
     peso ideale: Maschio ca. 40-45kg - Femmina ca. 32-35kg

Quando si parla di dobermann c’è sempre qualcuno che storce un po’ il naso, a causa di leggende del tutto fuori luogo che lo descrivono come un cane aggressivo. A partire dagli anni ’70 difatti, iniziò a diffondersi la voce che all’età di sette anni questi cani impazzissero, diventando violenti e incontenibili.
Questo ha contribuito nel tempo ad amplificare il terrore nei confronti della razza, al punto da arrivare a credere che questa follia fosse dovuta alla fuoriuscita spontanea del cervello dalla scatola cranica.
In realtà è un ottimo compagno di giochi, allegro, paziente e tollerante.
Per le sue linee eleganti, la sua fiera prestanza, il suo carattere ben temprato e la sua espressione risoluta, corrisponde all'immagine ideale del cane.

Origini
Il Dobermann è l’unica razza, nata in Germania, che porti il nome del suo celebre primo allevatore: F. L. Dobermann (2.1.1834 – 9.6.1894). Secondo la tradizione, Dobermann era un esattore d’imposte, gestore di un mattatoio e, occasionalmente, anche impiegato municipale legalmente autorizzato alla cattura dei cani randagi. Nella genesi della razza Dobermann, vi sono certamente i cani chiamati “cani da macellaio” che hanno avuto un ruolo preponderante, cani che, all’epoca, potevano già essere considerati una “razza” relativamente ben fissata. Questi cani, in parte antenati degli attuali Rottweiler, sono stati incrociati con un tipo di cane da pastore dal mantello nero focato che viveva in Turingia. È con questi incroci che Dobermann ha allevato i suoi cani nel corso del XIX° secolo. Egli ottenne così “la sua razza”, un cane d’utilità non solo vigile, ma anche “un cane da fattoria e un cane di protezione dei beni, particolarmente risoluto nei confronti dell’uomo”. Questi cani furono spesso impiegati come cani da guardia e di protezione del bestiame e come cani di polizia. Il frequente utilizzo al servizio della polizia valse loro il soprannome di “cane poliziotto”. A caccia li si usava per combattere i predatori. Con questi presupposti era quasi inevitabile che, fin dall’inizio del secolo XX°, il Dobermann fosse ufficialmente riconosciuto come cane da polizia.

Comportamento
Al contrario di quanto si pensi, il dobermann è molto pacifico ed equilibrato con gli esseri umani, soprattutto con i bambini. Si tratta di un cane intelligente, astuto e molto fedele al suo padrone.
Molti fattori contribuiscono al carattere del cane, e quasi sempre dipendono dal tipo di educazione impartitagli; bisogna comunque ricordare che si parla di una razza profondamente affettuosa, curiosa e leale con il padrone e tende a legare eccessivamente con questo e con la sua famiglia. Una buona socializzazione ed un proprietario dal comportamento coerente, che sappia impartire una buona educazione, danno la possibilità di godere di un cane dalle qualità e dall'intelligenza sicuramente fuori dal comune.

Salute
Generalmente il dobermann gode di buona salute sin da cucciolo, ha un’aspettativa di vita di almeno 11 anni, tranne nei casi in cui sviluppi malattie quali cardiopatie e problemi alla prostata.

Igiene
Il suo pelo corto e lucido è facilmente gestibile e non necessita di particolari cure in toeletta.
Un po’ di attenzione è da prestare all’igiene delle orecchie per evitare otiti e il proliferarsi di lieviti.

Il suo padrone ideale
Il Dobermann, se pur pacifico e tranquillo, necessita di ampi spazi in cui poter correre e scaricarsi, anche per poter mantenere la propria agilità.
Il suo padrone ideale quindi deve essere un tipo dinamico che ama correre e giocare all’aria aperta in modo da rispettare e soddisfare le esigenze del suo compagno a quattro zampe.

Curiosità
Durante la prima guerra mondiale, i dobermann vennero impiegati nell'esercito tedesco per portare ordini al fronte, ricercare feriti e dispersi e per fare la guardia a prigionieri o depositi. Oggigiorno viene adoperato da moltissime associazioni di pubblica utilità come cane da ricerca e soccorso e da svariati eserciti come cane da difesa o da ricerca di stupefacenti ed esplosivi.

Una volta intuite le sue potenzialità, soprattutto nell’esercito americano e nelle forze dell’ordine (che lo soprannominavano "devil dog" a causa della particolare similitudine con le corna che assumevano le orecchie quando venivano tagliate), il cane è stato arruolato come una vera e propria risorsa.

Valeria Bellomo

Orari

Lunedì 15:00 / 17:00
Martedì 08:00 / 12:00
Mercoledì 15:00 / 17:00
Giovedì  08:00 / 12:00
Venerdì  15:00 / 17:00
Sabato  08:00 / 12:00
Domenica  CHIUSO    

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